Piombino – Centro giovani, la cooperativa Il Granaio si aggiudica la gara per la gestione

Conclusa la gara per l’affidamento del Centro giovani: la cooperativa Il Granaio, che da anni si occupa della struttura, si è aggiudicata il nuovo appalto e dal primo ottobre, alla scadenza della proroga tecnica disposta per la continuità del servizio, proseguirà il lavoro con la nuova gestione.

“Negli ultimi mesi – dichiara Simona Cresci, assessore alle Politiche giovanili – in molti hanno insinuato che l’amministrazione volesse depotenziare o, ancora peggio, chiudere il Centro giovani: oggi abbiamo la chiara dimostrazione che non è così. La nostra volontà, fin dal principio, è stata quella di potenziare il servizio e ricondurlo nel solco della trasparenza: da tempo la cooperativa lavorava in virtù di proroghe, adesso potrà continuare in virtù, invece, di un regolare bando vinto. In questo nuovo percorso, il personale della cooperativa collaborerà nella gestione del Centro giovani con le due figure professionali specializzate, una formatrice e una psicologa, assunte dal Comune che, indubbiamente, rappresenteranno un valore aggiunto per l’attività e, di conseguenza, per gli utenti della struttura. Abbiamo lavorato con l’obiettivo di garantire trasparenza e tutelare i giovani frequentatori del Centro che, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, hanno bisogno di punti di riferimento e stabilità”.

La cooperativa Il Granaio si è aggiudicata l’appalto per un anno con possibilità di proroga per ulteriori due anni.

“Si apre un nuovo capitolo della gestione del Centro giovani – spiega Sabrina Nigro, assessore al Lavoro – che vedrà la diretta collaborazione tra figure professionali specializzate assunte dal Comune e il personale della cooperativa. Inoltre, nel bando, proprio a tutela dei lavoratori che per anni hanno prestato le proprie competenze nella gestione del Centro, avevamo inserito una clausola di salvaguardia che impegnava qualunque soggetto avesse vinto la gara a riassumere il personale. Questa scelta è stata dettata da un lato dalla volontà di salvaguardare i posti di lavoro, e dall’altro per tutelare la continuità di un servizio che si rivolge in particolare ai più giovani. Il nostro impegno è sempre stato rivolto alla tutela dei lavoratori, alla trasparenza e alla qualità dei servizi proposti ai cittadini”.

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