Scarlino – Nido comunale: i genitori incontrano gli esperti. L’Albero azzurro offre una proposta educativa al passo con i tempi

Il nido d’infanzia comunale di Scarlino Scalo, l’Albero azzurro, conferma anche per l’anno scolastico in corso un’offerta formativa al passo coi tempi, mettendo al centro il benessere dei piccoli studenti. Da tempo la scuola si avvale della collaborazione della dottoressa Penny Ritscher per elaborare un piano educativo e formativo rivolto alle educatrici e ai genitori. L’esperta sostiene che l’attenzione deve essere riportata al vivere quotidiano con tutta la sua complessità e imprevedibilità, alle tante “non-attività”, alle piccole abitudini, che ritmano il tempo al nido offrendo la possibilità di incontrarsi, di convivere e di condividere una routine organizzata. La dottoressa ha recentemente incontrato le famiglie per riflettere e confrontarsi su tematiche pedagogico-educative legate alla quotidianità dei bambini. Attraverso brevi racconti di episodi di vita vissuta negli spazi del nido è stato spiegato come i bambini sperimentano, osservano, ragionano, manipolano, si relazionano con gli altri, giocano, sviluppano linguaggi e creatività. L’esperta ha sottolineato che tutto ciò è possibile solo se si ha un rapporto sano con il tempo e non facciamo sentire ai bambini “il fiato sul collo” generato dalla preoccupazione dei traguardi e dei rendimenti, ma sappiamo creare condizioni favorevoli alla loro crescita. È stato un dialogo partecipato tra l’esperta, le educatrici e i genitori che hanno scelto di mettersi in gioco credendo fortemente nel valore dell’educazione. Il nido comunale l’Albero azzurro inoltre recentemente ha aperto le sue porte all’esperto danese Claus Jensen, pedagogista dirigente del sindacato degli insegnanti danesi Bupl, ricercatore e studioso di sistemi educativi outdoor e membro del comitato di redazione di “New Children” in Europa, per far conoscere gli spazi, interni ed esterni e il progetto educativo del nido. Una visita molto gradita e formativa, un riconoscimento, da parte dell’esperto, di buone pratiche che si basano sull’utilizzo dell’ambiente naturale come spazio privilegiato per l’educazione. «Sono diversi i modi per fare un servizio educativo e organizzarlo – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Michele Bianchi –. Quello che fa la differenza sono gli immaginari che lo staff educativo ha di bambino, processi di apprendimento e famiglia, ma soprattutto come questi principi educativi vengono tradotti nella prassi quotidiana e nel modo di organizzare la vita educativa. È guardando l’organizzazione pedagogica e il livello di coinvolgimento dei piccoli che si capisce se davvero al centro ci sono il bambino e i suoi bisogni. La prima infanzia è universalmente riconosciuta come uno dei momenti più significativi nella vita dell’individuo ed oggi più che mai, come Amministrazione, crediamo che si debbano aiutare le famiglie nella riscoperta di un valore educativo, di un progetto di crescita. Anche quest’anno abbiamo aperto le porte del nostro nido affinché le famiglie potessero dialogare con le educatrici in merito al progetto pedagogico moderno e innovativo elaborato da Penny Ritscher, che da anni collabora con l’Amministrazione comunale. Un momento che può rappresentare l’embrione di un “contenitore” di riflessioni e proposte valide».

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