Scarlino – Inceneritore di Scarlino: la Regione Toscana ha archiviato d’ufficio le richieste della società

Oggi, mercoledì 6 ottobre, la direzione Ambiente ed Energia della Regione ha comunicato ai Comuni di Follonica e Scarlino il procedimento che mette la parole fine sulla questione dell’impianto della Piana gestito da Scarlino Energia

Con un’archiviazione d’ufficio si conclude la lunga vicenda legata all’inceneritore della Piana di Scarlino. La parola fine arriva dopo molti anni, durante i quali i Comuni di Follonica e Scarlino hanno sempre mantenuto una posizione netta sulla questione. Oggi, mercoledì 6 ottobre, la direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana ha inviato la comunicazione ufficiale ai due Comuni. «Si comunica – si legge nella nota – che si procederà d’ufficio all’archiviazione dell’istanza di “Progetto di revamping, ottimizzazione e sviluppo del termovalorizzatore esistente ed impianto di trattamento rifiuti liquidi di Scarlino Energia”». 
Alla fine del 2019 la società aveva infatti chiesto alla Regione Toscana il rilascio dell’autorizzazione per un nuovo progetto. Un’istanza in cui veniva chiesto il revamping delle camere di combustione, affermando in modo chiaro la volontà di far ripartire l’impianto scarlinese aperto nel 2012 e ormai fermo dal 2015, da quando la sentenza del Consiglio di Stato ne aveva annullato le autorizzazioni. In seguito alle istanze presentate dalla società, la Regione Toscana ha quindi chiesto ulteriori documenti, in assenza dei quali il procedimento sarebbe stato archiviato. 
«Finalmente si chiude un capitolo che ha preoccupato fortemente la popolazione di Follonica e Scarlino – dichiarano il sindaco di Follonica Andrea Benini e il sindaco di Scarlino Francesca Travison – Una vicenda lunga e annosa che ha visto le nostre Amministrazioni impegnate nel combattere la ripartenza di quell’impianto. La decisione di archiviare la richiesta di Scarlino Energia ci solleva, e gratifica tutte quei cittadini che attraverso comitati, associazioni o semplicemente prese di posizione hanno lottato al nostro fianco per contrastare le intenzioni della società proprietaria dell’impianto».

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