Piombino – FERRARI PUNTA AD UNA PRODUZIONE DI ACCIAIO PULITA E DI RECUPERO AREE NON UTILIZZATE

Da un colosso dell’acciaio come Jindal ci aspettiamo un serio rilancio del nostro stabilimento in termini produttivi ed occupazionali nel mondo della siderurgia, un progetto che dia un futuro a tutti i dipendenti. Come futura amministrazione ci impegneremo a collaborare con il Gruppo Indiano avendo chiare due punti inderogabili: la salvaguardia dell’ambiente e la salute dei concittadini. Queste regole varranno per Jindal e per coloro che vorranno operare nel territorio. Jindal vorrebbe effettuare dei test di lavorazione su acciai automatici o acciai al piombo al Tmp. Una scelta che, se confermata, giudichiamo negativamente e non in linea con le attese di una produzione d’acciaio pulito, che si ottiene con impianti all’avanguardia e non con strutture vetuste, produzioni ormai bandite da Piombino già decenni fa. Non lo permetteremo se i cittadini ci sceglieranno siamo per un tavolo permanente con l’azienda e per un progetto unico votato alla sinergia fra tutti i soggetti protagonisti sul territorio. Inoltre vorremmo discutere con Aferpi di quegli spazi concessi, ma oggi non più necessari, ovvero quelle porzioni di suolo pubblico limitrofe alla città, al porto e al quagliodromo. In altre parole siamo per uno sviluppo pulito.

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