Grosseto – Premiati i vincitori del progetto sociale “Liberi Tutti”

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Giunge alla fase conclusiva il concorso per le scuole promosso dalla Consulta comunale delle disabilità e dal Comune di Grosseto.
Sono stati premiati oggi, martedì 4 giugno, nelle sale dell’Hotel Granduca di Toscana a Grosseto, gli studenti vincitori del concorso/progetto promosso dall’Amministrazione comunale.
Gli studenti di tutti gli istituti superiori del territorio comunale sono stati invitati a partecipare al concorso “Liberi tutti – idee, proposte, progetti per una società senza barriere”. I partecipanti hanno potuto scegliere tra varie forme d’espressione, approcciandosi con la parola scritta (racconti, poesie, articoli), le arti visive (foto, pitture, sculture) o musicali (coreografie e/o musiche), oppure presentando progetti o creando eventi. Il concorso è promosso e organizzato dalla Consulta comunale per la disabilità, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e all’Ufficio scolastico provinciale. Il filo conduttore dei lavori è quello della disabilità, l’obiettivo è promuovere una coscienza e ancor più una cultura civica che si possa tradurre, nella vita di tutti i giorni, in comportamanti inclusivi, rispettosi e solidali nei confronti delle persone più fragili.
“Oggi la questione disabilità rimane un tema ancora molto complesso e delicato – sostengono il sindaco di Grosseto AntonfrancescoVivarelli Colonna e l’assore alle Politiche sociali Mirella Milli -. Progetti come questo, finalizzati alla discussione e alla sensibilizzazione sull’argomento del diversamente abile, sono a nostro avviso indispensabili. Molteplici gli obiettivi che questo percorso si era prefissato: educare i ragazzi alla pluralità degli individui, stimolarli con lavori pratici e creativi, invitarli a considerare il loro punto di vista e quello altrui all’interno di un dialogo orientato alla comprensione e alla presa di coscienza del mondo della disabilità. Ed oggi questo ideale ‘viaggio’ migliorativo segna una sua tappa importante con grande soddisfazione da parte nostra per l’adesione e l’entusiamo mostrato dai ragazzi e dagli insegnanti”.
Ottima difatti l’accoglienza da parte delle scuole e degli studenti. Sono pervenuti ben 85 lavori da circa 150 ragazzi (era possibile produrre lavori di gruppo).
Molto soddisfatta anche la presidente della Consulta delle Disabilità di Grosseto, Luciana Pericci: “Il concorso ha avuto un grande successo, successo risultato da una collaborazione sinergica, in rete, fra la Consulta, il Comune, gli istituti e, soprattutto, i ragazzi, ognuno nel rispetto delle proprie competenze e ruoli. In questa società spesso distratta e distraente, abbiamo proposto, tramite il concorso, un momento di riflessione sul valore della disabilità, uno sguardo fresco e creativo, e nel contempo, su loro stessi e sulla preziosità della vita. Abbiamo scommesso, ancora una volta, sui ragazzi e loro, ancora una volta, non hanno deluso le nostre aspettative. Nei lavori abbiamo piacevolemente riscontrato un approccio all’argomento meno orientato al pietismo, meno note di tristezza nei nostri confronti. Segno che sicuramente, col tempo, qualcosa nella percezione di come rapportarsi alla disabilità stia fortunatamente cambiando”.
Una speciale giuria, presieduta dall’assessore alle Politiche sociali Mirella Milli, ha selezionato i cinque progetti vincitori (c’è stato un caso di ex-aequo), che sono stati premiati con 250 euro ciascuno. È inoltre stato assegnato un premio di 500 euro per la scuola che ha fornito il maggior numero di produzioni.
Conclude la vicepresidente della Consulta delle disabilità Paola Olivero, il cui contributo è stato rilevante per la riuscita del progetto: “Nella consulta rappresento l’associazione ‘Tuttiateatro’, che persegue la finalità dell’inclusione attraverso l’attività teatrale ed altre esperienze di tipo culturale. Per questo ho seguito con interesse il concorso riservato alle scuole superiori, partecipando a tutte le fasi previste nel bando. Sicuramente il momento più interessante è stato il confronto con i ragazzi in orario scolastico, incontri che hanno permesso di divulgare il concorso, ma soprattutto hanno offerto l’occasione di un dialogo sul tema della disabilità e spunti di riflessione a volte sorprendenti. Il successo del concorso ritengo che sia dovuto proprio a questi interventi. Vorrei inoltre segnalare una interessante tendenza riscontrata: il sorprendente numero di poesie, racconti, disegni che hanno prevalso su elaborati più legati alle moderne tecnologie. I messaggi positivi di speranza e di fiducia che emergono dagli elaborati, infine, sono per la Consulta motivo di soddisfazione e di ottimismo per il futuro”.

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