Piombino – “Vogliamo costruire una grande acciaieria nel rispetto dell’ambiente” Sajjan Jindal incontra i lavoratori e le istituzioni al Metropolitan

In un cinema Metropolitan gremito di lavoratori, rappresentanti sindacali e delle istituzioni, JSW Steel Italy, il gruppo indiano che ha acquisito gli stabilimenti Aferpi ex Lucchini, ha illustrato oggi (martedì 31 luglio) il piano di rilancio della fabbrica piombinese.
Dopo un incontro preliminare con il governatore Enrico Rossi, il sindaco Giuliani, il vicesindaco Ferrini e il consigliere regionale Anselmi presso la sede dello stabilimento, Sajjar Jindal, accompagnato da altri rappresentanti del gruppo, Jayant Acharya, Virendar Bubbar, Narender Sharma, D. Ravichandar, ha aperto al Metropolitan un confronto con la città, presentando gli obiettivi e la mission del gruppo.
A presentare JSW Fausto Azzi, ex amministratore delegato Aferpi, che ha illustrato le caratteristiche del gruppo, al sesto posto nella classifica tra i top 37 “world class” della siderurgia nel 2017, una produzione complessiva di 18 milioni di tonnellate di acciaio, quotazioni in borsa di 12 miliardi di dollari, un fatturato di 9,3 milioni di dollari solo per l’acciaio., con potenzialità di ulteriore crescita e sviluppo e l’obiettivo di portare la produzione di acciaio a oltre 23 milioni di tonnellate nel 2020, ulteriori possibilità di espansione a livello commerciale.
E poi attenzione all’ambiente, alla formazione, all’istruzione, arte cultura e patrimonio, alla società.
In questo contesto c’è Piombino, il primo investimento di JSW in Europa, sul quale si ripongono molte speranze e aspettative.
Perchè proprio Piombino: perché ha la capacità di fornire accesso al mercato europeo – ha detto Azzi nella sua presentazione – perché è una location strategica grazie alla presenza del porto, perché la location è capace di ospitare profitti di sviluppo con nuove installazioni siderurgiche.
Quindi il business plan illustrato da Azzi conferma la volontà di partire immediatamente con la ripresa della laminazione (la 1° nave di billette arriverà nella seconda metà di agosto).
“Insieme alle demolizioni da realizzare nel 2019 – ha detto Azzi – lavoreremo sin da subito per il progetto di sviluppo ed elaboreremo uno studio di fattibilità entro 18 mesi per l’avvio della 2° fase, quella che porterà alla realizzazione di due forni elettrici a partire dal 2020, con l’obiettivo di produrre 3 milioni di tonnellate di acciaio. A quel punto si potrà pensare alla 3° acciaieria elettrica per avviare una produzione integrata anche con i lunghi.”
Nel suo intervento Sajjan Jindal ha detto: “Mi è stato riferito che Piombino ha una grande storia nella produzione di acciaio. Vi garantisco che sarà uno dei più importanti siti di produzione di acciaio in Europa”. “Vogliamo portare al massimo della capacità – ha aggiunto – gli impianti di laminazione esistenti, e far sì che il porto si sviluppi con la sua capacità operativa. E poi vogliamo costruire una nuova acciaieria nel massimo rispetto ambientale. Questo è il mio desiderio ed è quello che voglio realizzare. Piombino è una splendida città, con splendida gente. Vogliamo sviluppare un impianto siderurgico bello come questa città per vivere in armonia con questo territorio”.
Apprezzamento per le parole di Jindal da parte del sindaco Massimo Giuliani, del governatore Rossi, di Fausto Fagioli in rappresentanza di Fimi-Fiom e Uilm e di Alberto Ricci presidente di Confindustria.
“Le parole di Jindal ci danno finalmente la possibilità di guardare avanti – ha detto Giuliani – Questa città ha bisogno e voglia di reagire e l’acquisizione di Aferpi da parte di un gruppo solido e importante come JSW ci dà la possibilità di vedere una prospettiva.”

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