Piombino – Populonia tra le otto città etrusche unite verso la candidatura Unesco

Paesaggio, metallurgia e archeologia. Il sito archeologico di Populonia e Baratti aderisce alla rete delle città etrusche per la presentazione della candidatura unitaria al riconoscimento di patrimonio dell’umanità Unesco.
Dopo l’avvio, nel 2009, dell’iter di ricerca e di studio per l’elaborazione di un progetto per l’iscrizione dell’area Baratti-Populonia nell’elenco del patrimonio mondiale dell’Unesco, l’amministrazione comunale ha deciso, su proposta del Comune di Perugia, di portare avanti la candidatura all’interno di un sistema di siti archeologici che presentano caratteristiche omogenee rispetto ai requisiti richiesti.
Martedì 19 giugno a Perugia verrà firmato dunque il protocollo d’intesa tra gli otto Comuni che aderiscono (Perugia, Orvieto, Arezzo, Piombino, Marzabotto, Veio, Tarquinia con il porto di Gravisca, Volterra) che servirà a dare il via alle attività necessarie per proporre la candidatura. Per il Comune di Piombino sarà presente l’assessore alla cultura Paola Pellegrini.
Obiettivo di questa candidatura sinergica è la creazione di una strategia condivisa, di una messa a sistema in cui ogni città possa far confluire il proprio patrimonio culturale specifico, che per Piombino (Populonia) è la città etrusca di produzione, per Volterra è l’Acropoli, per Perugia sono le mura, per Orvieto è il Santuario federale, Marzabotto si distingue invece per la sua pianificazione urbana, Veio unica per le testimonianze relative al sacro, Gravisca come porto etrusco a noi meglio conosciuto, e Arezzo per il tempio teatro, tra l’altro l’unico rimasto.
Una proposta sicuramente più robusta e sostenibile rispetto a quella del singolo territorio, a fronte del grande numero di richieste presentate da altri siti sia in Italia sia all’estero.
Il progetto è partito nuovamente all’inizio del 2017 da parte dei Comuni capofila Perugia e Orvieto, dopo un primo tentativo avviato nel 2014 con il progetto “Dodecapoli” che però non ha avuto seguito.
Dal gennaio 2017 dunque, è stata avviata la fase di studio preliminare all’individuazione delle città da coinvolgere affidando la direzione scientifica al progetto ai professori Mario Torelli e Paola Falini. Con il protocollo d’intesa che sarà firmato il 19 giugno dunque, i Comuni, oltre ad aderire al progetto di candidatura unitaria, si impegnano a partecipare alla stesura del dossier di candidatura e del piano di gestione, e alla redazione dei documenti necessari, mediante l’erogazione di un contributo di 10 mila euro ciascuno. Si impegnano inoltre a sviluppare progettualità di promozione turistico-culturale congiunta finalizzata a dare percezione ai turisti e ai cittadini dell’esistenza del progetto e delle azioni future che verranno organizzate.

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