Piombino – Passa in consiglio la variante al Regolamento Urbanistico

Approvata in consiglio comunale la prima fase della variante di adeguamento al Regolamento Urbanistico, il cui percorso era stato avviato dall’amministrazione comunale circa due anni fa, alla fine del 2016. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di PD, Sinistra per Piombino, Spirito Libero. Contrari Rifondazione comunista, Movimento 5 Stelle, Un’altra Piombino. Astenuta la lista Ascolta Piombino di Riccardo Gelichi.
La volontà dell’amministrazione comunale è stata quella di dividere la variante in due fasi, in accordo con la Regione, prevedendo uno spacchettamento delle modifiche per dare priorità a quei temi relativi al perimetro del territorio urbanizzato.
“Dopo l’adozione di questa mattina – ha detto l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini – ci sarà un periodo di 30 giorni durante il quale sarà possibile presentare osservazioni. Se nessuno presenterà osservazioni la variante entrerà in vigore tra un mese circa, altrimenti dovremo tornare nuovamente in consiglio comunale dopo aver valutato le eventuali osservazioni pervenute. “
L’assessore ha evidenziato poi che questo atto si inserisce in un percorso più generale intrapreso dall’amministrazione comunale che parte dalla rilettura degli strumenti più di visione, Piano Strutturale, piano della Costa Est, per arrivare a quelli di dettaglio.
“Il nostro RU è stato approvato nel marzo 2014 ultimo atto della giunta Anselmi – ha detto Maestrini – sin dall’inizio è stato giudicato poco flessibile e poco adeguato a rispondere alle necessità dei vari comparti in sofferenza, con la crisi delle imprese. Abbiamo provato pertanto a inserire delle modifiche, dei correttivi cercando di promuovere occasioni di sostegno alle aziende.
Alla fine del 2016 abbiamo lanciato pertanto una campagna d’ascolto a cittadini, imprese e professionisti per capire i bisogni. Il criterio principale che abbiamo adottato nella valutazione delle richieste è stato quello che la variante non incidesse sul Piano Strutturale, almeno per questa prima fase.
I temi affrontati sono stati diversi, così come i luoghi interessati dalle modifiche – ha spiegato l’assessore – cambi di destinazione d’uso del patrimonio edilizio esistente, di destinazione urbanistica con nuove previsioni di trasformazione. I temi sono principalmente modifiche alle categorie d’intervento assegnate dal RU per rendere più flessibili interventi di ristrutturazione, destinazioni d’uso al fine di rendere più appetibili sul mercato, ad esempio, alcuni fondi che avevano solo destinazione commerciale con destinazioni direzionali e servizi, modifiche normative che vanno a intervenire sui tessuti, correttivi per favorire la diffusione e lo sviluppo di attività di tipo turistico ricettivo (extralberghere, affittacamere, residenze d’epoca, con rimodulazioni di alcune norme). Piccoli correttivi alle schede delle Aree di trasformazione. Anche in questo caso per favorire una micro economia per il territorio, ma sicuramente molto importante”.
Alla presentazione dell’assessore, è seguita una discussione piuttosto articolata tra tutti i gruppi consiliari che si è tradotta spesso in una discussione generale sul Regolamento urbanistico e su alcune scelte fatte nel passato.
In particolare, mentre Fabrizio Callaioli di Rifondazione comunista ha manifestato subito il suo voto contrario soprattutto per motivi di metodo sull’organizzazione del consiglio, da parte di Daniele Pasquinelli del Movimento 5 Stelle sono state espresse perplessità su alcuni interventi previsti dalla variante. Il suo voto è stato contrario pur ammettendo che alcuni aspetti della variante vanno nella giusta direzione.
Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino ha evidenziato come si tratti di una variante puntuale che coglie le esigenze di alcuni cittadini ma non lo spirito generale, e questo costituisce un limite.
La stessa perplessità è stata espressa da Carla Bezzini “Un’Altra Piombino”, che ha parlato di un intervento che dà piccole risposte a esigenze specifiche ma che non apre il respiro di una vera e propria programmazione del territorio che la città sta aspettando da tempo.
A questo punto, dopo la pubblicazione dell’avviso di adozione, si aprirà il periodo delle osservazioni per 30 giorni.
Info sulla variante : www.comune.piombino.li.it sezione “Garante dell’informazione e della partecipazione”.

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