Piombino – Nuova industria, mare, ambiente e turismo. Si avvia il procedimento per la revisione del Piano Strutturale d’area

Una nuova stagione di pianificazione urbanistica come strumento di sviluppo economico, delle vocazioni e delle ambizioni territoriali.
Dopo l’approvazione del documento politico contenente gli obiettivi strategici e le priorità per la pianificazione della Val di Cornia, le amministrazioni comunali di Piombino e di Campiglia M.ma hanno approvato questa mattina la delibera di avvio del procedimento della Variante generale al Piano Strutturale d’area.
L’obiettivo delle amministrazioni è quello di rilanciare il coordinamento delle politiche di pianificazione e governo del territorio tramite la redazione di un nuovo piano strutturale intercomunale, l’ultimo approvato è del 2007, tenendo conto dei diversi percorsi di pianificazione condotti da ciascun Comune.
In pratica, Piombino e Campiglia avvieranno congiuntamente la procedura di revisione del Piano Strutturale mentre Sassetta e San Vincenzo, dotati di un proprio Piano strutturale e regolamento urbanistico partecipano comunque all’attività dell’ufficio di piano per elaborare le scelte di pianificazione territoriali e riallineando i propri strumenti urbanistici. Pur mantenendo distinti quindi i procedimenti di revisione e di adeguamento degli strumenti, il metodo di lavoro è quello della condivisione delle scelte e delle priorità di diversificazione economica e di sostenibilità ambientale del territorio della Val di Cornia.
Le linee politiche e strategiche lungo le quali si muoverà la rilettura del territorio sono state tracciate recentemente con l’approvazione di un documento politico, frutto del lavoro delle amministrazioni comunali e dei partiti politici della maggioranza che sarà alla base della nuova pianificazione.
“Si tratta di un documento che detta le linee delle politiche d’area in materia urbanistica confermando una sinergia fra i territori – spiegano i sindaci di Piombino e Campiglia Marittima Massimo Giuliani e Rossana Soffritti e gli assessori all’urbanistica Carla Maestrini e Vito Bartalesi – valorizzando le nostre peculiarità tradizionali in rapporto agli altri settori strategici, come quello della logistica, dell’economia circolare, del turismo, della nautica, dell’agricoltura di qualità. Particolarmente importante per Piombino e anche per Campiglia, con modalità diverse, la rilettura del tema del turismo per dare a questo settore dignità di vettore economico, puntando sulla qualificazione dei servizi e dell’offerta in generale.”
I temi e i principi fondamentali individuati, sulla base dei quali si muoverà il percorso di aggiornamento sono i seguenti:
Qualità ambientale: il territorio della Val di Cornia sceglie di rileggere e aggiornare il proprio modello di sviluppo puntando sulla sostenibilità ambientale. Sostegno al lavoro e rispetto dell’ambiente devono essere due aspetti interconnessi e non in conflitto per una reale diversificazione economica, con economia circolare, nuove sfide dell’agricoltura, turismo legato al benessere, potenziamento del sistema dei parchi;
turismo con una rilettura di questo vettore nel mutato quadro delle condizioni economiche puntando sulla destagionalizzazione, potenziamento dei servizi, della qualità e della quantità dell’offerta, termalismo, capacità di attrazione di nuove tipologie del settore turistico-ricettivo; potenzialità del turismo all’aria aperta (turismo attivo), un settore di grande importanza per tutto il territorio;
Nuova industria e sistema produttivo, oltre la variante di ripianificazione delle aree industriali, si studieranno le interconnessioni della nuova industria con le aree produttive/artigianali del territorio;
sistema infrastrutturale con la definizione degli assi viari, portuali e ferroviari, le infrastrutture leggere (percorsi pedonali, percorsi ciclabili, sentieristica)
economia del mare con il sistema portuale produttivo e turistico, logistica, nautica e diportismo, valorizzazione della costa e della qualità dell’offerta balneare, itticoltura e maricoltura;
dimensione sociale con adeguate politiche abitative di integrazione e di sicurezza;
rigenerazione del paesaggio non più urbano e non ancora agrario, che sta tra la città e la campagna, paesaggio di limite e al contempo “spazio di mediazione” polivalente (sociale, funzionale, visivo-percettivo, ecologico-ambientale).
qualità della partecipazione democratica,. La revisione delle priorità e degli obiettivi contenuti negli strumenti di pianificazione territoriale devono essere un reale momento di esperienza democratica, di discussione e di condivisione con la cittadinanza.
Il documento di avvio del procedimento alla Variante sarà portato in consiglio comunale nel mese di agosto. L’ obiettivo è quello di arrivare all’adozione della variante entro la fine di questa consiliatura.

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