Piombino – Nuova industria, mare, ambiente e turismo. I sindaci elaborano le strategie per la pianificazione del territorio

Una nuova stagione di pianificazione urbanistica come strumento di sviluppo economico, delle vocazioni e delle ambizioni territoriali.
Il coordinamento dei sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Sassetta, riuniti nell’Ufficio di Piano, ha approvato recentemente il documento politico contenente gli obiettivi strategici e le priorità per la pianificazione della Val di Cornia.
“Il documento politico appena elaborato è molto importante perché propone una rilettura delle priorità e degli obiettivi strategici alla luce dei cambiamenti intervenuti – afferma l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini – in continuità con il lavoro avviato con la Variante urbanistica di ripianificazione dell’area industriale di Piombino.
Si tratta quindi di un documento che detta le linee delle politiche d’area in materia urbanistica confermando una sinergia fra i territori – continua Maestrini – valorizzando le nostre peculiarità tradizionali in rapporto agli altri settori strategici, come quello della logistica, dell’economia circolare, del turismo, della nautica, dell’agricoltura di qualità. Particolarmente importante per Piombino la rilettura del tema del turismo per dare a questo settore dignità di vettore economico, puntando sulla qualificazione dei servizi e dell’offerta in generale.”
Frutto del lavoro delle amministrazioni comunali e dei partiti politici della maggioranza, il documento elaborato sarà inserito nel procedimento di avvio della variante al Piano Strutturale che le amministrazioni comunali di Piombino e Campiglia Marittima stanno preparando e che sarà portato in consiglio comunale nel mese di agosto. L’ obiettivo è quello di arrivare all’adozione della variante entro la fine di questa consiliatura.
La stessa cosa faranno San Vincenzo e Sassetta che hanno avviato ugualmente un percorso congiunto di riallineamento del loro Piano Strutturale, e che utilizzeranno lo stesso documento politico appena approvato come cornice per definire le linee strategiche da seguire.
Pur mantenendo distinti quindi i procedimenti di revisione e di adeguamento degli strumenti urbanistici, il metodo di lavoro è quello della condivisione delle scelte e delle priorità di diversificazione economica e di sostenibilità ambientale del territorio della Val di Cornia.
I settori strategici individuati dal documento sono: nuova industria e sistema produttivo, con le interconnessioni della nuova industria con le aree produttive/artigianali del territorio; sistema infrastrutturale con la definizione degli assi viari, portuali e ferroviari, le infrastrutture leggere (percorsi pedonali, percorsi ciclabili, sentieristica); economia del mare con il sistema portuale produttivo e turistico, logistica, nautica e diportismo, valorizzazione della costa e della qualità dell’offerta balneare, itticoltura e maricoltura; turismo con una rilettura di questo vettore nel mutato quadro delle condizioni economiche puntando sulla destagionalizzazione; sviluppo sostenibile con economia circolare, nuove sfide dell’agricoltura, turismo legato al benessere, potenziamento del sistema dei parchi,; dimensione sociale con adeguate politiche abitative di integrazione e di sicurezza; rigenerazione del paesaggio non più urbano e non ancora agrario, che sta tra la città e la campagna, paesaggio di limite e al contempo “spazio di mediazione” polivalente (sociale, funzionale, visivo-percettivo, ecologico-ambientale).

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