Piombino – Le idee dei bambini sul polo culturale in consiglio comunale

All’ordine del giorno del consiglio comunale questa mattina 19 giugno, la presentazione da parte del Consiglio delle bambine e dei bambini del progetto sul quale i bambini hanno lavorato durante questo anno scolastico nei loro incontri mensili.
I ragazzi, dopo il saluto dell’assessore alla pubblica istruzione Margherita Di Giorgi, si sono presentati sugli scranni del consiglio comunale insieme alle due coordinatrici, Simona Ciurli e Michela Cecchi, esponendo il progetto di studio dedicato alla realizzazione del polo culturale di piazza Manzoni. Approfondendo la conoscenza dell’edificio, i bambini hanno avviato una riflessione sulle possibili funzioni di tutti gli spazi esistenti all’interno del polo.
“Vista l’importanza di questo luogo – hanno detto i bambini – è stato necessario prima di tutto conoscerlo bene. Attendiamo l’apertura con impazienza ed emozione perchè crediamo che Piombino ne abbia davvero bisogno. E’ stato importante fare il sopralluogo per vedere dal vivo ciò che era rappresentato in cartina e per comprendere l’imponenza della struttura.”
I bambini hanno quindi presentato al consiglio il disegno di benvenuto e la mappa dell’edificio realizzata da loro, un vademecum con regole e consigli e un cartellone con le impronte delle loro mani “perchè vogliamo che in primo luogo i bambini si sentano protagonisti di questo luogo così importante.”
“E’ importante questo lavoro di approfondimento e di conoscenza della città – ha affermato il sindaco al termine della presentazione – La città è di tutti e per tutti e il metodo usato dalla Città dei bambini, basato sul lavoro di gruppo, la discussione , la conoscenza e la critica, oltre a rivestire un rilevante valore educativo, è molto importante perchè offre all’amministrazione comunale il punto di vista fondamentale dei bambini.
I gruppi consiliari sono intervenuti durante la discussione apprezzando il progetto e la metodologia utilizzata, evidenziando l’importanza della partecipazione e della libertà di giudizio, il valore educativo e formativo che il progetto può rivestire anche nei confronti degli adulti.

Commenta: