Piombino – Jindal: chiusa la trattativa sull’accordo di programma LE RISORSE DI REGIONE E MINISTERO LEGATE ALLA REALIZZAZIONE DEL FORNO ELETTRICO

Si è concluso il percorso dell’Accordo di Programma per la reindustrializzazione del sito di Piombino, che vede coinvolti istituzioni e azienda. Al termine di due riunioni, la prima che ha visto la partecipazione del Comune di Piombino (con Stefano Ferrini), Agenzia del Demanio, Regione Toscana, Ministero Sviluppo economico, Ministero dell’ambiente, Autorità Portuale, Rappresentanti di Jindal e la seconda con le Organizzazioni Sindacali, è stato approvato lo schema di accordo che sarà firmato dalla nuova Aferpi dopo il perfezionamento dell’acquisto da parte di Jindal
Previsto un incontro lunedì 9 luglio tra l’amministrazione straordinaria e il Comitato di sorveglianza, mentre la chiusura della trattativa tra Cevital e Jindal si svolgerà tra il 16 e il 20 luglio. Le risorse messe a disposizione sono di 33 milioni di euro da parte del Mise, 30 della Regione Toscana sull’innovazione tecnologica, più le risorse per ricerca, sviluppo e formazione per i progetti presentati da Jindal. Queste risorse saranno legate alla 2° fase del piano industriale di Jindal ed alla realizzazione del forno elettrico. Altro punto dell’accordo è legato alle concessioni demaniali portuali. Quelle dell’ex Lucchini arriveranno fino a un massimo di 30 anni e saranno calibrate sul piano industriale di Jindal. Se l’azienda non metterà in atto la 2° fase del piano, le concessioni avranno una durata inferiore. Altre possibili aree da dare in concessione saranno sottoposte al diritto di opzione da esercitare entro 24 mesi.

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