Piombino – Il Comitato salute pubblica

Il Comitato salute pubblica Piombino-Val di Cornia intende iniziare da mercoledì 12 Settembre 2018 una campagna a sostegno della richiesta di Referendum Consultivo sul progetto Rimateria che prevede la costruzione di una nuova discarica ad Ischia di Crociano. Discarica che avrà come riferimento il mercato nazionale dei rifiuti speciali. Tale referendum è promosso dal Comitato Promotore Referendario costituito da cinque cittadini. Se la commissione Comunale che esaminerà i quesiti proposti dal Comitato Promotore ll riterrà validi e sottolineiamo solo dopo questo passaggio, saranno i Piombinesi a dovere confermare con 3000 firme la necessità di andare alla consultazione referendaria.
Il referendum poteva essere indetto dall’Amministrazione Comunale se avesse accettato quanto proposto da tutte le opposizioni in Consiglio Comunale ma così non è stato, quindi per fare il referendum resta solo la strada dell’iniziativa diretta dei cittadini.
Verranno pertanto istituiti dei banchetti informativi per tutto il mese di Settembre il mercoledì mattina dalle 09,00 alle 13,00 in via Ferrer angolo Cso Italia e il sabato mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e il pomeriggio dalle ore 17,30 alle ore 20,30 in Pza Cappelletti. Naturalmente tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e proposta.
Il progetto presentato dalla SpA RiMateria di una nuova discarica da 2,5 milioni di metri cubi e l’innalzamento di un’altra discarica abbandonata dal 2008 per conferirvi altri 350.000 metri cubi è talmente importante da potere orientare e segnare la vita non solo economica del nostro territorio per i prossimi decenni. Per questo le idee di chi tale progetto approva e di chi lo avversa devono trovare un momento di confronto, tale discarica sorgerà proprio all’ingresso Est della nostra città, confinerà con un nostro quartiere e con altre attività presenti in zona. Confronto democratico che per noi deve concludersi con il pronunciamento dei cittadini attraverso la consultazione referendaria. Tale iniziativa bloccherebbe momentaneamente il nuovo progetto ma solo fino al pronunciamento della città e non impedisce a RiMateria di continuare a funzionare, accogliere rifiuti, mettersi a norma e portare avanti il vecchio progetto Rimateria iniziato solo nel 2016 che diversamente dal nuovo progetto può avere come riferimento le esigenze del territorio.

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