Piombino – Capuano: pretestuose le critiche al PUMS da parte di Gelichi

L’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Claudio Capuano risponde alle sollecitazioni del capogruppo di “Ascolta Piombino” Riccardo Gelichi, pubblicate sulla stampa locale, in merito al Piano della mobilità urbana sostenibile.
“Francamente non capisco le osservazioni del consigliere Gelichi sul Piano della Mobilità Sostenibile apparse sulla stampa locale – afferma Capuano – Poco comprendo cosa voglia dire quando afferma che “questa maggioranza si diletta a fare accademia copiando Svezia e Finlandia“.
L’elaborazione del PUMS deriva, obiettivamente, da indicazioni europee sin dalla fine degli anni Novanta, poi recepite nel nostro Paese, che vedono nella politica dei trasporti uno dei principali pilastri della strategia comune europea in tema di sostenibilità urbana.
In tale quadro i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), già adottati in tantissimi comuni italiani e di tutte le dimensioni – afferma Capuano – pongono al centro le persone e la soddisfazione delle loro esigenze di mobilità, seguendo un approccio trasparente e partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini e di altri portatori di interesse fin dall’inizio del suo processo di definizione.
Per sua natura, dunque, il PUMS è un piano strategico che si pone l’obiettivo di “orientare” la mobilità in senso sostenibile con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), con verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti, con ciò sviluppando una “visione di sistema” della mobilità correlandola e coordinandola con i piani settoriali ed urbanistici a scala sovraordinata e comunale.
Come tale non è uno strumento “esecutivo”, ma, appunto di pianificazione: e in tal senso non è obbligatorio, necessitando per la sua realizzazione (che ovviamente non può che avvenire per step, gradualmente nel tempo) di strumenti e provvedimenti esecutivi ad hoc in relazione ai singoli interventi. Perciò non contiene (e non può contenere) cenni alle risorse economiche, né cronoprogrammi di realizzazione.
Peraltro, a differenza di altri strumenti di pianificazione dei Comuni, il PUMS non è statico e rigido, ma è molto più dinamico e duttile, più agevolmente (e giustamente) rivedibile, sulla base delle verifiche e dei monitoraggi periodicamente previsti, e a fronte dei risultati attesi e conseguiti; il tutto allo scopo di adeguarlo, negli anni, all’evoluzione sociale, culturale e urbanistica della Città.
Mi stupisce anche che Gelichi sia riuscito “casualmente” ad averne una copia, atteso che sin dal 6 luglio scorso il PUMS è stato trasmesso per posta elettronica a tutti i gruppi consiliari, proprio ai fini della sua prossima approvazione in consiglio comunale.
E ancora non capisco come Gelichi possa giudicare un “topolino” il PUMS in questione quando lui stesso lo definisce “ambizioso” e foriero di una “rivoluzione”.
Il fatto poi che alcune delle previsioni del PUM siano state oggetto di specifiche proposte avanzate da Ascolta Piombino dovrebbe semmai generare un giudizio positivo di Gelichi sul PUMS, invece che critico; ma probabilmente il tutto è dettato da logiche pretestuose e elettoralistiche, piuttosto che da obiettive valutazioni di merito.”

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