Piombino – BERTOCCI: REGIONE E COMUNE CHIEDONO DI FERMARE LE PROCEDURE DI LICENZIAMENTO

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La Regione e il Comune di Piombino, in due incontri a Firenze presenti l’assessore regionale Simoncini e il sindaco Giuliani, hanno chiesto alla Bertocci Montaggi di fermare il licenziamento di 15 lavoratori e aprire un confronto con i sindacati per l’attivare la cassa integrazione straordinaria o il rinnovo di quella delle aree di crisi che scadrà il 17 novembre. Nel primo tavolo hanno preso parte i sindacalisti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, che hanno rappresentato la preoccupazione dei lavoratori per la procedura avviata dall’azienda.
Simoncini e Giuliani hanno invitato l’azienda a valutare i possibili sviluppi dell’attività produttiva nella fase di passaggio del polo industriale e portuale di Piombino, con il nuovo assetto societario dell’acciaieria. Chiesto anche di valutare che la Bertocci, nel 2016 ha acquistato la centrale Edison piombinese per il progetto di distribuzione dell’energia elettrica nell’area portuale. Il ritiro dei licenziamenti, ha detto Simoncini, è condizione per valutare questi sviluppi evitando che si apra un conflitto con lavoratori e sindacati. Un atteggiamento di chiusura potrebbe avere ricadute negative sui finanziamenti regionali già concessi alla Bertocci per la formazione del personale ex Edison e per altri progetti. L’azienda ha illustrato le ragioni delle scelte annunciate, assicurando di avviare una riflessione sulla situazione. Ci sarà un nuovo incontro tra una settimana per avviare una verifica sulle possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali.

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