Piombino – Al Castello si parla di archivi e scienza con Giulio Giorello

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Venerdì 26 ottobre alle ore 17,00 al incontro nuovo appuntamento del ciclo d’incontri “Gli archivi tra realtà e immaginario” con il filosofo Giulio Giorello e con Claudia Borgia della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.
Questa volta si parlerà di archivi della scienza, mettendo a fuoco le interazioni tra il mondo degli archivi, filosofia e il mondo della cultura scientifica contemporanea.
Un tema che si allarga quindi alla questione generale dell’uso delle fonti documentarie rispetto agli studi di storia della scienza.
Giulio Giorello, laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971 presso l’Università degli Studi di Milano, ha insegnato dapprima presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Pavia, poi alla Facoltà di Scienze dell’Università degli studi di Catania, alla Facoltà di Scienze naturali dell’Università dell’Insubria e al Politecnico di Milano. Attualmente ricopre la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano. È stato inoltre presidente della SILFS (Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza).
Nel corso della sua attività ha diviso i suoi interessi tra lo studio di critica e crescita della conoscenza con particolare riferimento alle discipline fisico-matematiche e l’analisi dei vari modelli di convivenza politica; dalle sue prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono poi ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Si è occupato anche di storia della scienza – in particolare le dispute novecentesche sul “metodo” – e di storia delle matematiche (Lo spettro e il libertino).
Dirige, presso l’editore Raffaello Cortina, la collana Scienza e idee e collabora alle pagine culturali del quotidiano milanese Corriere della Sera. E’ autore di numerose pubblicazioni e saggi su tematiche.
Il ciclo d’incontri è organizzato dall’Archivio storico della Città di Piombino in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica e con il patrocinio della Regione Toscana e Miur.

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