Piombino – A 170 anni dal 1848, l’anno delle rivoluzioni Incontro pubblico in Cittadella per riflettere sul significato di quegli avvenimenti

Fu chiamata “Primavera dei popoli” quella stagione che vide susseguirsi nel 1848 episodi rivoluzionari che portarono alla fuga di sovrani di tutta Europa. L’anno successivo le rivolte vennero represse nel sangue ma i fatti di quell’anno cruciale furono sicuramente fondamentali per la formazione dell’Europa contemporanea.
A 170 anni di distanza, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano (Isr) comitato di Livorno, la Società storica dell’Alta Maremma (SoSam) e l’archivio storico della città di Piombino propongono un incontro pubblico venerdì 6 luglio alle 21,30 nella piazza della Cittadella, davanti al museo archeologico.
Il programma dell’iniziativa prevede, dopo il saluto dell’assessore alla cultura Paola Pellegrini, l’intervento introduttivo di Rossano Pazzagli, docente di storia moderna dell’Università del Molise e presidente di SoSam, di Gabriele Paolini, docente di storia contemporanea dell’Università di Firenze e presidente dell’ISR Livorno, di Monica Pierulivo, responsabile dell’archivio storico comunale.
L’istituto per la storia del Risorgimento è uno dei cinque istituti storici italiani ed ha il compito di promuovere e facilitare gli studi sulla storia d’Italia dal periodo preparatorio dell’Unità e dell’Indipendenza sino al termine della prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni e curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi scientifici. Sosam è un’associazione locale, creata per iniziativa di un gruppo di cultori e studiosi di storia con lo scopo di promuovere studi e ricerche sul territorio dell’Alta Maremma toscana, con l’obiettivo, quindi, di portare un contributo alla conoscenza dell’evoluzione storica della Val di Cornia, della Val di Cecina e della Val di Pecora. Tra le associazioni di ricerca e di divulgazione che porta avanti anche la pubblicazione del semestrale «Maritima. Rivista di storia della Maremma».
L’iniziativa propone pertanto una approfondimento sull’argomento prendendo in considerazione anche i riflessi di quelle rivoluzioni europee sul contesto locale.

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