Massa Marittima – LA SOPRINTENDENZA CHIUDE IL BALESTRO

Nelle prescrizioni sulle manifestazioni il divieto di montare il “Girifalco” sulla Palazzina dei Conti di Biserno; veniva montato lì dalla prima edizione della manifestazione nel 1960.
“Adesso basta, siamo stufi di essere vessati – è un fiume in piena il sindaco Giuntini dopo aver letto l’ultimo pronunciamento della Soprintendenza di Siena, Arezzo e Grosseto – ci impongono di non posizionare strutture davanti alla Palazzina dei Conti di Biserno. Con questa bella pensata ci impediscono la realizzazione del Balestro del Girifalco e del Torneo Nazionale della Balestra (su quel prospetto viene, infatti, posizionato il tabellone che ospita il corniolo ndr). E’ dal 1960 che la manifestazione si svolge in quel modo. E’ come se imponessero al Comune di Siena di togliere il palco delle comparse davanti al Palazzo Civico di Siena in occasione del Palio, ma vogliamo scherzare?”.
Effettivamente fra le prescrizioni della Soprintendenza relative alle manifestazioni massetane si legge testualmente: ”che nessuna struttura venga posizionata davanti alla Palazzina dei Conti di Biserno”.
“E questa è solo l’ultima che ci hanno combinato – prosegue il sindaco – non più tardi di 15 giorni fa volevano vietarci di posizionare una struttura del tutto analoga a quella autorizzata l’anno precedente, struttura che, da anni, viene utilizzata dal Gruppo Mineralogico Massetano in occasione della Mostra scambio dei minerali e fossili”.
A Massa Marittima si ritiene che il Comune sia particolarmente “attenzionato” dalla Soprintendenza di Siena dopo i ripetuti esposti del Consigliere Galeotti e in effetti, il clima cittadino è tutt’altro che sereno anche fra le categorie produttive che si sono viste rifiutare alcune autorizzazioni.
“Quegli esposti stanno penalizzando un’intera comunità, sono convinto che il clima di pressione che hanno creato fa sì che le pratiche di Massa Marittima vengano istruite con una severità che non ha eguali in tutto il territorio di competenza della Soprintendenza. E quando si è troppo fiscali si rischia di perdere il buon senso e creare solo danni – si sfoga Giuntini – ad essere penalizzate non sono solo le manifestazioni ma anche e soprattutto le attività produttive ad alcune delle quali sono stati fatti togliere degli ombrelloni che, in estate, venivano posizionati davanti a bar e ristoranti sin da prima del 1980. Come se non bastasse abbiamo problemi anche sulle autorizzazioni per la sostituzione degli infissi in centro storico”.
“Ho inviato una comunicazione al Prefetto, per informarla di tutte queste criticità, la situazione è insostenibile – conclude il sindaco – in ogni caso noi il Balestro lo faremo ugualmente, voglio vedere se ce lo impediranno. Così non si può più andare avanti, con questa idea distorta della tutela dei beni culturali e i loro atteggiamenti vessatori e burocratici stanno facendo morire una comunità”.

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