Consorzio di Bonifica 5 Toscana – Costa Fosso Cervia, 5 anni di manutenzione controllata

Sono 5 anni che il corso d’acqua Cervia, che attraversa i comuni di Follonica e Piombino, non è più trattato come un comune fosso da curare e mantenere. Grazie all’accordo, infatti, tra Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa (nel 2013 Alta Maremma), il settore ambiente del Comune di Piombino, il WWF della Val di Cornia e la Società Parchi Val di Cornia, il Fosso Cervia è stato “trattato” sino ad oggi come un prezioso habitat naturale da mantenere e proteggere.
Traendo ispirazione dalla Deliberazione C.R.T. n. 155 del 1997, che vieta qualsiasi tipo di controllo della vegetazione in prossimità dei canali dal 1 marzo al 30 giugno, si sono gettate nel 2013 le basi per una gestione condivisa che ha assicurato, oggi lo possiamo dire, contemporaneamente le diverse esigenze rappresentate dagli Enti, da una parte la necessaria manutenzione del corso d’acqua, dall’altra la salvaguardia delle specie animali che vi abitano e vi nidificano. Tra queste ricordiamo venticinque specie ornitiche, 4 delle quali ad oggi ancora nidificanti sull’argine del Cervia quali l’allodola, il beccamoschino, il cannareccione, lo strillozzo ed alcune altre importanti specie censite quali anfibi (rospo smeraldino) e testuggine palustre (rettili).
In quest’ottica si è deciso di portare avanti una manutenzione controllata del corso d’acqua che anche questo anno è stata effettuata dagli operai del Consorzio 5 Toscana Costa, i quali sono intervenuti sulle sommità arginali del corso d’acqua, garantendo così la fruizione degli spazi da parte dei turisti, nonché un’azione “taglia fuoco” in grado di impedire ad eventuali fuochi di divampare e diffondersi, sempre non dimenticando la priorità della salvaguardia vegetale, quale habitat naturale delle specie animali che abitano queste zone.
“Una collaborazione fattiva – ha dichiarato il Presidente del Consorzio 5 Toscana Costa Giancarlo Vallesi – che ha dato e sta dando i suoi frutti, garantendo la fruibilità del parco e delle aree limitrofe al fosso, ma che allo stesso tempo garantisce, tutela, salvaguarda l’importante biodiversità presente nell’area, ricchezza e patrimonio di tutto il Comprensorio”.

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