Campiglia Marittima – SABATO A TEATRO CON “FEMMES FATALES LE DAMES”

[adrotate banner=”6″]

Appuntamento per la stagione del Concordi e per il ciclo “Fiera!”.
Sabato 6 aprile con “Femmes fatals. Les dames”, spettacolo sull’arte dell’amore e sull’amore dell’arte di Vera Giagoni, termina il cartellone della stagione teatrale al Concordi di Campiglia Marittima. Appuntamento come sempre alle 21.15 che figura anche nel ciclo “Fiera! Donne che hanno cambiato il mondo” dato che l’opera propone tre artiste e le relative storie caratterizzate dall’arte. Lee Krasner è la pittrice americana che ha favorito e protetto il genio del marito, Jackson Pollock. Camille Claudel, la scultrice francese allieva di Auguste Rodin con il quale visse una tormentata storia d’amore. Frida Kahlo la cui passione totale per Diego Rivera e per la vita sembra aver superato il tempo e lo spazio. E proprio quest’ultima, Frida, è anche una delle donne ritratte presenti nel museo a cielo aperto di Venturina Terme “Un lavoro bellissimo dell’accademia di Belle Arti e del Comune di Campiglia” ha commentato l’autrice Vera Giagoni aggiungendo: “Sono veramente felice che il no0stro spettacolo sia arrivato a Campiglia nel momento giusto per essere inserito anche in questa rassegna”. Vera Giagoni che firma testi, regia, scenografia e costumi, porta in scena Luciana Madrigali voce, Chiara Della Latta, danzatrice, Maria Cristina Olivieri al violino e Patrizia Pieraccini al pianoforte. Lo spettacolo è in tre parti senza intervallo per la durata 1 ora con una scalsione in cui nella prima si rappresenta Lee. All’attrice è affidata la lettura della narrazione in prima persona, mentre la danzatrice porta in scena le azioni.
Nella seconda si racconta Camille, qui l’attrice impersona la scultrice mentre la danzatrice porta in scena coreografie che si ispirano alle sculture della Claudel e di Rodin e nel brano centrale la follia di Camille. Nella terza e ultima parte, che approfondisce Frida, all’attrice è affidata la narrazione in prima persona della vicenda di Frida, mentre la danzatrice porta in scena le azioni.
Indagando sinteticamente nelle biografie delle tre donne scelte dalla Giagoni, scopriamo tre artiste, tre storie, tre modi diversi di affrontare il dilemma fra l’abbandonarsi al sentimento e l’esigenza profonda di esprimere il proprio talento. Forse non sempre é stato per loro davvero possibile scegliere, ma il temperamento, la consapevolezza, la complessità di queste artiste ci hanno consegnato delle figure femminili indimenticabili. Musica, danza, parole ce le restituiranno vive sul palco.
Direzione artistica di Battista Ceragioli.

Commenta: