Campiglia Marittima – FILIERA AGROALIMENTARE E CASO ITALIAN FOOD ALLA FESTA DELL’UNITA’ SACCARDI E MARRAS CONFERMANO L’IMPEGNO DELLA REGIONE

Le prime tappe della Festa dell’unità itinerante si sono chiuse con una alta partecipazione di pubblico nel centro storico di Campiglia Marittima in occasione dell’iniziativa “La filiera agroalimentare. Il caso di Italian Food”. Due gli assessori regionali al tavolo del dibattito, l’assessora all’agricoltura Stefania Saccardi e l’assessore allo sviluppo economico Leonardo Marras, due settori focali e strategici strettamente interconnessi nelle politiche all’attenzione della serata, coordinata dalla sindaca Alberta Ticciati, la quale, attraverso le domande rivolte ai due rappresentati della giunta regionale ha stimolato l’approfondimento su criticità e opportunità sullo sfondo delle normative regionali e del Pnrr.
Non sono mancate da parte degli assessori alcune stoccate ad un sistema vincolistico che nell’intento di tutelare ambiente e paesaggio stenta a dare risposte in tempi adeguati all’urgenza di ammodernare il complesso sistema della filiera agroalimentare, a partire dalla gestione idrica. “Il paesaggio agrario e forestale della Toscana non è un’invenzione moderna – ha detto Saccardi – nei secoli si è formato e trasformato mantenendo il proprio equilibrio grazie alla sapiente opera degli agricoltori, silvicoltori, allevatori”. E l’assessore Marras ha sottolineato come “è vero che l’industria di trasformazione agroalimentare  è inquinante e allora necessita una serie di misure che ne gestiscano al meglio le criticità ambientali, così come la produttività” Al centro il tema della siccità e dell’acqua fondamentale in agricoltura come nell’industria e nel turismo oltre che per gli usi idropotabili di base. A tale scopo è stato portato ad esempio il progetto comunitario Life Rewatt che da oltre cinque anni vede impegnati i comuni di Campiglia Marittima, Piombino e Suvereto, il Consorzio di Bonifica Toscana Costa, Asa, l’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa e la Regione Toscana, in azioni dimostrative pilota, attuati, per il risparmio idrico, la ricarica naturale della falda profonda, la depurazione ed il riusco delle acque reflue che porteranno a definire la base per un “contratto di Bacino”, quello del fiume Cornia, per la governance della risorsa idrica.
 Nella serata i rappresentanti della Regione hanno confermato l’impegno a sostegno dei programmi di rilancio e sviluppo della filiera agroalimentare e l’attenzione alla fabbrica Italian Food che è stata interessata dalle varie note vicende in parte superate anche grazia ad una costante azione istituzionale che, come hanno sottolineato gli assessori, ha visto la sindaca di Campiglia Ticciati come principale interlocutrice. Non presente alla serata perché fuori zona il consigliere regionale Gianni Anselmi, che a livello regionale ha seguito gli sviluppi insieme alla giunta. Presenti molti lavoratori della fabbrica venturinese, che da sola lavora la metà del pomodoro da industria prodotto in toscana, e i rappresentanti degli agricoltori che hanno ricordato il rischio corso di recente, all’inizio di agosto, per il ritiro del prodotto, poi scongiurato proprio grazie all’intervento della Regione.  “E’ grazie al contributo di ogni soggetto – commenta la sindaca Alberta Ticciati –  che si è seduto al tavolo di concertazione, le istituzioni, gli agricoltori, i sindacati, le associazioni di categoria, le organizzazioni di produttori che si è potuta tenere questa campagna del pomodoro e si può da settembre ragionare insieme su una prospettiva possibile con l’obiettivo di non ritrovarsi nelle stesse difficoltà e criticità nella prossima campagna”. Insomma un dibattito con temi importanti per l’immediato, ma anche per il futuro, dove si è insistito sulla necessità di puntare su progetti di ampio respiro nel settore della risorsa idrica, nell’innovazione e meccanizzazione dei processi produttivi al fine di migliorare produttività e competitività: sfide di particolare rilievo che fanno intravedere anche la necessità di formazione e professionalizzazione del personale impiegato nel settore.

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