Campiglia Marittima – Dott.ssa Alberta Ticciati Assessore Comune di Campiglia M.ma: trasmetto a mia firma in qualità di candidato sindaco di Campiglia M.ma, una nota relativamente a quanto emerso sulla stampa rispetto a agricoltura e pomodorificio

Il Gruppo 2019 lo chieda alle Associazioni di Categoria o agli agricoltori se il Comune di Campiglia M.ma è stato assente in questi anni rispetto alle problematiche dell’agricoltura. Io mi sono candidata facendo autocritica e ripartendo dagli errori che abbiamo fatto, ma questo proprio non lo accetto. Il Comune di Campiglia M.ma è stato uno dei pochissimi ad affrontare seriamente e strutturalmente le criticità legate all’attività agricola e alla sua tutela. Il Sindaco Soffritti ha costituito il tavolo del pomodoro che oggi è diventato uno strumento strutturato e efficace per trovare risposte e soluzioni congiunte a tematiche molto complesse. E’ grazie a questa Amministrazione se si sta affrontando in modo serio e competente il tema della siccità nel periodo estivo, per garantire acqua alle nostre aziende tutto l’anno. Certo i problemi non sono stati risolti tutti, ma non per inerzia dell’Amministrazione, ma per la complessità delle problematiche, per il fatto che l’agricoltura è legata e condizionata dalla grande distribuzione, dal cambiamento climatico, dal mercato, dal prezzo, dalla situazione economica e sociale ecc.. Nessuno ha la bacchetta magica, certo è che il metodo è importante, partire dalla consapevolezza che risposte efficaci si possono trovare soltanto ragionando insieme e costruendo insieme politiche ed azioni che, a partire dalla realtà, riescano a tracciare percorsi di fattibilità, di tutela e di salvaguardia per un settore importantissimo del nostro territorio che vogliamo resti fiore all’occhiello di questa porzione di Toscana. Esiste il tema della convivenza dell’industria con la città, e deve essere perseguito il percorso di delocalizzazione, facendo ben attenzione però a salvaguardare una realtà industriale divenuta un’eccellenza nel panorama nazionale, e non solo, che impiega un numero importante di lavoratori e rappresenta un esempio di politiche di filiera che servono alla competitività della nostra agricoltura. Parlare e teorizzare è semplice, amministrare richiede capacità di analisi della realtà e capacità di produrre soluzioni che guardino all’interesse collettivo, ma soprattutto responsabilità. La responsabilità di tenere insieme tutti pezzi del puzzle che compongono la nostra comunità, a partire da ciò che esiste, dal contesto di riferimento, affrontando con approfondimento e serietà le problematiche che si pongono. Proverò a mettere la stessa energia che voi impiegate per denigrare il vostro avversario (spero politico) nella produzione di idee e nell’assunzione di impegni, perché questo è quello per cui mi sono candidata a Sindaco di questo Comune.

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