Campiglia Marittima – CONTROLLI SUL CORRETTO RIEMPIMENTO DELLE PISCINE E IL RISPETTO DELL’ORDINANZA ANTI SPRECHI IDRICI

Grazie all’ordinanza sindacale sul risparmio idrico sono possibili i controlli che rendo o efficace il provvedimento nel raggiungere l’obiettivo di scongiurare sprechi d’acqua potabile –

Attenzione a non riempire o rabboccare le piscine con l’acqua potabile, si danneggia la falda e si rischia una multa. Sono in corso i controlli sul rispetto delle regole dettate dall’ordinanza sindacale n. 12 del 17 giugno 2021 che dispone la cessazione di qualunque utilizzo per uso diverso da quelli igienico domestici dell’acqua potabile erogata dagli acquedotti urbani e rurali, in tutto il territorio del Comune di Campiglia Marittima. Di particolare rilievo i divieti di riempire o rabboccare le piscine con l’acqua della rete idrica pubblica, pratica che, se adottata, comporta un esoso prelievo di acqua potabile che viene quindi sottratta alla disponibilità degli usi primari. L’assessora all’ambiente Elena Fossi spiega che il provvedimento dell’ordinanza sindacale rende possibili i controlli da parte dei soggetti preposti: Carabinieri ambientali, Vigili del Fuoco e Asl per conto dell’Ait, l’Autorità idrica toscana, e che le violazioni saranno sanzionate. “Siamo di fronte a un’estate  particolarmente siccitosa e le riserve idriche della Val di Cornia, che fornisce acqua potabile anche all’Isola d’Elba, sono in sofferenza a causa dell’aumento dei consumi che in estate, in ogni settore, raggiunge picchi elevati – afferma l’assessora Fossi – Per questa ragione è assolutamente necessario che ognuno, ogni singola persona e ogni attività e istituzione, osservi in maniera scrupolosa ciò che viene prescritto per evitare un danno al delicato equilibrio  ambientale e al fabbisogno di acqua potabile della popolazione”.

“In alcune aree del nostro territorio si sono verificati cali di pressione con conseguente difficoltà di erogazione dai rubinetti – spiega Fossi – un fenomeno dovuto all’abbassamento del livello delle vasche di raccolta dei pozzi in località Roviccione con molta probabilità dovuto alle innaffiature di orti e giardini delle abitazioni rurali”.

Cogliamo l’occasione per rifare il punto sui divieti indispensabili per tutelare la risorsa idrica:

– Lavaggio di auto e altri   veicoli; irrigazione di orti, giardini e piante.

Il divieto si applica anche agli impianti sportivi, sia gestiti da associazioni sia da privati.

Il divieto non si applica invece agli impianti di lavaggio auto nelle apposite stazioni di servizio o quando, anche per gli usi sopra descritti, vengono utilizzate acque non potabili distribuite in

apposite condotte separate da quelle della rete potabile.

E’ comunque vietato l’uso di acqua prove niente da colonnine pubbliche per usi non potabili.

Per i giardini pubblici è adottata la modalità del massimo risparmio idrico.

Vietato ogni altro uso estraneo alle norme del contratto di erogazione per le forniture ad uso domestico.                                                   

Inoltre, a tutte le utenze diverse dall’uso domestico, la limitazione dei consumi alle strette necessità per cui l’allacciamento al pubblico acquedotto è stato concesso.

– Tutte le strutture alberghiere e turistico ricettive in genere, devono apporre nelle camere e negli alloggi  destinati all’ospitalità una targhetta informativa con scritto in lingua

italiana, inglese, francese e tedesca: “in considerazione della grave situazione idrica che interessa anche il nostro territorio, si  invitano i gentili ospiti a contenere il consumo di acqua potabile

e a limitare allo stretto indispensabile la richiesta del ricambio di biancheria” .                                                                                                                                                               

Qualora per necessità di pubblico interesse o per il mantenimento di beni pubblici, oltre che per inderogabili e improrogabili necessità, si debba far uso dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto, il personale appositamente incaricato può farne strettamente uso per garantire la buona conduzione del  bene che in caso contrario potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente. Le infrazioni a quanto ordinato saranno punite con una sanzione da €. 100,00 a €. 500,0

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